Dott.ssa Sara Bonacini - Diete e piani alimentari personalizzati, consulenza nutrizionale

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Peso ideale e dimagrimento

Ho il sospetto che, tra i buoni propositi per il 2020, dimagrire sia in cima a parecchie liste 🙂

Spesso incontro persone che desiderano perdere peso e vogliono quantificare in kg questo calo, infatti una delle domande più gettonate che mi vengono poste è: “quanto dovrei pesare?” “Qual è il mio peso ideale?”

Premettendo che dimagrire e perdere peso NON sono sinonimi (qui potete trovare un approfondimento), rispondere a questa domanda non è per niente semplice poiché non esiste una risposta secca.

Innanzitutto dobbiamo definire il concetto di peso ideale: se ci basassimo sulle tabelle famose mediche dovremmo prendere in considerazione esclusivamente il BMI o IMC (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea) calcolato in questo modo

IMC= MASSA IN KG/ (ALTEZZA IN M)2

Ad esempio, se peso 70 kg e sono alto 1,75 m il mio BMI sarà: 70/(1,75)2= 22,9 kg/m2 , un valore compreso nella fascia del normopeso

Questo parametro è stato utilizzato da compagnie assicurative americane come indice di mortalità: in diversi studi si è notato che un BMI compreso tra 19 e 25 è correlato a minor mortalità per numerose cause.

Considerato da solo però questo indice è molto limitante in quanto non è integrato con altri fattori fondamentali come sesso, età e composizione corporea ossia ripartizione di muscolo, grasso e liquidi

Per questo motivo spesso il BMI viene affiancato a misurazione delle circonferenze corporee, BIA e plicometria in modo da poter determinare un peso ideale stimando percentuali di grasso e massa muscolare.

Se queste misurazioni, in particolare BIA e plicometria, hanno un valore in atleti professionisti o sportivi che desiderino migliorare le proprie prestazioni, nella pratica clinica con la maggior parte dei pazienti rischiano di vincolare il risultato ad un numero senza prendere in considerazione fattori importantissimi quali:

  • Equilibrio ormonale
  • Stato di salute
  • Storia dietetica e del peso del paziente

Inoltre è alto il rischio di cadere vittima di un rigido perfezionismo che può esacerbare un rapporto conflittuale con il cibo

Come fare quindi in pratica a determinare un peso giusto per noi?

Quello che faccio io è:

  • Ricostruire la storia del peso del paziente: se desidero arrivare a 60 kg perché secondo me (o secondo le famose tabelle) è il mio peso ideale ma il mio peso minimo raggiunto e mantenuto in età adulta è stato 75 kg, l’obiettivo che mi sono posta rischia di essere irraggiungibile e molto frustrante. Inoltre raggiungere un peso è molto differente dal mantenerlo: il nostro obiettivo deve essere quello di mantenere un giusto peso senza doverci sottoporre a regimi iper-restrittivi in cronico
  • Trattare prioritariamente gli squilibri presenti: l’obiettivo di peso deve essere inserito nel proprio contesto personale. Se una persona sta uscendo da un disturbo alimentare la priorità non può essere un numero sulla bilancia o determinati valori di massa grassa (elementi che al contrario tendono a mantenere la fissazione tipica di queste malattie) ma al contrario dovremo puntare sul recupero di un rapporto armonico con il cibo. In altri casi la priorità potrebbe essere ripristinare il ritmo sonno-veglia ad es., fattore che se trascurato può indirettamente influenzare anche il peso corporeo
  • Incentivare alla pratica di uno sport: l’unico modo per non far crollare il metabolismo, soprattutto in fase di dieta ipocalorica, è fare sport. Sollevare pesi o usare il proprio peso corporeo in esercizi a corpo libero è il modo migliore per stimolare anche la crescita muscolare, tuttavia in una persona sedentaria qualsiasi tipo di attività fisica produce effetti ed adattamenti positivi. L’importante è farlo e renderlo una pratica costante nella nostra routine quotidiana o settimanale
  • Prevedere dei momenti di pausa: esistono numerosi protocolli per la perdita di peso, anche aggressivi e “veloci” e in ogni percorso, soprattutto se i chili da perdere sono molto, è importante programmare dei periodi di mantenimento del peso raggiunto per dare la possibilità al corpo di stabilizzare il nuovo equilibrio e riprendere poi a perdere peso in modo efficace e sicuro.

Ricordiamoci che il dimagrimento è la naturale conseguenza del cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita e per cambiare e rendere automatiche le nuove abitudini serve tempo!

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