Dott.ssa Sara Bonacini - Diete e piani alimentari personalizzati, consulenza nutrizionale

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Correggio (RE)

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Perché farsi seguire da un dietista?

perdere peso

Oggi è possibile reperire in rete qualsiasi tipo di informazione e, in particolar modo nel mio ambito lavorativo, ci si imbatte spesso nelle più varie teorie o in presunti ritrovati della scienza per perdere peso senza fatica o guarire dalle malattie consumando quell’alimento piuttosto che un altro. Farsi strada in questa giungla non è semplice mentre reperire un qualsivoglia schema alimentare è invece facilissimo. Perché quindi decidere di farsi seguire da un dietista?

Perché un professionista serio e preparato è in grado di elaborare un piano alimentare personalizzato, cucito su misura per voi, sia che dobbiate perdere peso sia che abbiate particolari disturbi per i quali sia indicato seguire un’alimentazione mirata.

Nessuna dieta prestampata né consigli generici ma un piano alimentare che si sposa il più possibile con le vostre esigenze, i vostri orari e i vostri gusti, flessibile e modificabile in base ad obiettivi condivisi. L’apporto della relazione umana ancor prima che professionale che si viene a creare tra professionista e paziente è inestimabile: un rapporto autentico di stima e fiducia reciproche è in grado di dare risultati inimmaginabili in termini di motivazione, aderenza alle indicazioni (quella che in medicina viene chiamata compliance) e aumento dell’auto-efficacia.

Per fare ciò è necessario avere un dietista attento, appassionato del proprio lavoro, sempre pronto a mettersi in discussione, ad ammettere di non avere esperienza in eventuali ambiti, a non esitare ad informarsi e aggiornarsi in modo frequente e mirato e, perché no, a demandare a professionisti più competenti qualora ne ravveda la necessità. Nei panni del paziente invece, è importante offrire la massima sincerità ed autenticità: il nostro rapporto con il cibo non investe esclusivamente l’atto del mangiare, ma comprende l’ambito emotivo, relazione, famigliare, lavorativo.

Non è raro che durante una visita escano temi scomodi o dei quali non ci si senta a proprio a agio a discutere. Non vergognatevi: tenete presente che tutto ciò che viene detto durante una visita o un controllo è coperto dal segreto professionale, non sarà MAI divulgato ad altri senza il vostro consenso e spesso i particolari che riteniamo insignificanti o che ci facciamo scrupoli ad esternare sono proprio quei dettagli che permettono la riuscita di un piano volto al dimagrimento o per il trattamento di una patologia. Quindi sfruttate al massimo la possibilità di avere un interlocutore davanti, esponendo senza paura i vostri pensieri, dubbi e domande e non esitate mai a contattarlo successivamente tramite i mezzi che avete a disposizione.

 

Quando rivolgersi a un dietista?

Nutrition Stripped

    1. Quando vogliamo perdere peso e lo vogliamo fare correttamente, evitando l’effetto yo-yo e le carenze alimentari.
    2. Quando stiamo attraversando un momento particolare della vita come gravidanza e allattamento, adolescenza, menopausa e vogliamo capire come nutrirci per affrontarlo al meglio.
    3. Se siamo sportivi e vogliamo ottimizzare la nostra alimentazione per ottenere il massimo da ogni prestazione.
    4. Quando da un po’ non ci sentiamo in forma e non capiamo il perché, se abbiamo sintomi aspecifici come stanchezza cronica, debolezza, mal di stomaco, intestino irritabile ed altri malesseri.
    5. In caso di patologia diagnosticata come diabete Mellito, ipertensione arteriosa, nefropatia, oppure nel caso in cui soffriamo di patologie autoimmuni o disordini ormonali (patologie tiroidee, ovaio policistico, endometriosi)

 

 

Perché dimagrire è così difficile?

dimagrireIl nostro corpo non è progettato per dimagrire: una restrizione calorica importante e prolungata viene letta dal nostro organismo come un attentato alla sopravvivenza, per questo diete molto restrittive protratte nel tempo inducono il nostro corpo ad entrare in modalità “risparmio” e determinano il tanto citato rallentamento del metabolismo.

Mangiare è una faccenda seria e complessa: esistono tantissimi segnali, neurotrasmettitori ed ormoni coinvolti nell’atto del nutrirci: determinati cibi contengono precise sostanze capaci di innalzare i livelli di serotonina (il neurotrasmettitore del buonumore), alcuni alimenti ci regalano maggiore sazietà mentre altri scatenano una risposta glicemica ed insulinica che ci fanno provare spesso un intenso senso di fame o ancora un corpo malnutrito potrà registrare un’alterazione dei segnali di fame e sazietà.

Ecco perché una dieta semplicemente intesa come regime ipocalorico (che mi fornisce meno calorie di quelle che mi servono per vivere e fare le attività quotidiane) alla lunga non ci aiuta. Quello che dobbiamo cambiare, per avere successo nella perdita di peso e nel mantenimento a lungo termine, è lo stile di vita.

Qualcuno diceva che “follia è fare sempre le stesse cose ed aspettarsi risultati diversi”, niente di più vero può essere riferito allo stile di vita: se non cambio di una virgola la qualità del cibo che mangio, il modo di mangiare (magari sempre di corsa, in piedi, velocemente), il fare o non fare attività fisica, il tempo dedicato ad attività divertenti, rilassanti e di nutrimento per me stesso, difficilmente manterrò i risultati raggiunti con una dieta dove semplicemente mangio meno!

Dimagrire è difficile perché è necessario imparare a modificare quei comportamenti che ci hanno portato ad ingrassare e l’essere umano ama le abitudini e teme i cambiamenti. Questo è sostanzialmente il fulcro del mio lavoro: stimolare le persone al cambiamento, apportando piccole, strategiche, fondamentali modifiche allo stile di vita in modo da avviare un circolo virtuoso che permette un vero cambiamento, profondo e duraturo.