Dott.ssa Sara Bonacini - Diete e piani alimentari personalizzati, consulenza nutrizionale

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Dieta e fitoterapia: aiuti naturali per perdere peso (e ridurre numerosi fastidi)

Che per perdere peso serva adottare un’alimentazione ipocalorica è ormai un assunto incontrovertibile: purtroppo (o per fortuna) la termodinamica ha un suo importante peso nel processo del dimagrimento.

Questo articolo non vuole quindi incitare all’uso di supporti fitoterapici o supplementi IN SOSTITUZIONE di una dieta ipocalorica ma al contrario come coadiuvanti di un percorso di dimagrimento, sia ai fini della efficacia che per gestire meglio eventuali sintomi durante il percorso stesso.

La fitoterapia può venire in aiuto alla dieta: esistono numerosi situazioni in cui, parallelamente ad un piano alimentare ipocalorico personalizzato, può avere senso consigliare uno o più prodotti proprio per accelerare il percorso o aiutare la persona a gestire i sintomi di disturbi più o meno gravi che si riscontrano spesso in un quadro di sovrappeso.

Le principali alterazioni ormonali che possiamo riscontrare (anche subcliniche, ossia ancora entro un range di valori normali) sono a carico di:

  • CORTISOLO
  • ORMONI TIROIDEI
  • ESTROGENI
  • ANDROGENI
  • INSULINA

Vediamo brevemente cosa implicano alterazioni nella produzione di questi ormoni e quali aiuti possiamo trovare in termini di integrazione e fitoterapia

N.B. Le indicazioni fornite non si sostituiscono a parere medico e hanno la finalità di offrire indicazioni generali da personalizzare ed approfondire con il proprio curante e/o con un professionista della nutrizione (medico, dietista o biologo nutrizionista)

CORTISOLO

Il cortisolo è un ormone prodotto dalla fascicolata del surrene ed è definito l’ormone dello stress, in quanto la sua produzione aumenta in condizioni di stress psicofisico. Esiste un ritmo circadiano del cortisolo che fisiologicamente è più alto al mattino e si riduce nelle ore serali. Agisce in modo opposto alla melatonina (prodotta dal suo precursore serotonina che è antagonista del cortisolo) che invece viene prodotta in maggior quantità nelle ore serali e di notte per ridursi al mattino e durante il giorno

I valori di cortisolo tendono fisiologicamente a ridursi nel corso degli anni

Un eccesso di cortisolo avviene spesso nelle prime fasi di stress surrenalico, successivamente in caso di stress cronico, questo si riduce e si possono sperimentare:

  • Alterazioni dell’umore (depressione, umore disforico)
  • Perdita di memoria
  • Irritabilità
  • Perdita di capelli
  • Alterazioni cutanee (acne, psoriasi)
  • Artriti
  • Predisposizione alle infezioni
  • Stanchezza

Alcune sostanza utili possono essere Rodhiola Rosea, radice di liquirizia, Fosfatidilserina e Ashwaganda

Per stimolare la produzione di serotonina si può utilizzare 5-Htp e griffonia simplicifolia

ORMONI TIROIDEI

Per ormoni tiroidei si intendono triiodotironina T3 e la tiroxinaT4, prodotti dalle cellule follicolarI della tiroide. Il TSH è prodotto dall’ipofisi ed è l’ormone che stimola la tiroide a produrre T3 e T4.

Una carenza di ormoni tiroidei (o incapacità di conversione di T4 in T3) può portare a:

  • difficoltà a perdere peso
  • insofferenza al freddo
  • copiosa perdita di capelli
  • capelli secchi
  • stanchezza
  • depressione
  • stitichezza
  • bradicardia
  • estremità fredde

Per aiutare l’attività tiroidea si possono utilizzare integrazioni di selenio, minerale chiave nella produzione degli ormoni tiroidei (meglio se in associazione a zinco bisglicinato), vitamina D, ferro e vitamina B12 se carenti. Alcune sostanza naturali sono la Commiphora Mukul e il Coleus Forskolin (entrambe utili alla conversione di T4 in T3)


ESTROGENI

Soprattutto nella donna, ma sempre più anche nell’uomo, è frequente il quadro di dominanza estrogenica. Nella donna si configura come eccesso di estrogeni relativo al progesterone (gli estrogeni possono anche rientrare nei livelli normali ma sono eccessivi rispetto al valore di progesterone), nell’uomo eccesso di estrogeni relativamente a testosterone

Alcuni dei sintomi che possono presentarsi:

  • perdita della libido
  • incapacità di mantenere l’erezione
  • disturbi dell’umore (ansia, irritabilità, labilità delle emozioni)
  • insonnia
  • perdita di massa ossea
  • tensione al seno
  • mestrui irregolari
  • mancanza di memoria
  • estremità fredde
  • sindrome premestruale
  • importante ritenzione idrica

Le cause sono multifattoriali e tra esse possiamo annoverare:

-Esposizione a xenoestrogeni (sostanze chimiche ad azione simil-estrogenica presenti nell’ambiente come pesticidi, cosmetici, detersivi, plastiche, carni di allevamenti intensivi ed emissioni dei gas di scarico). Se volete approfondire, ho parlato ampiamente di xeno-estrogeni nel mio ebook

-Utilizzo di contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva

-Obesità

-Carenze nutrizionali ed errori dietetici (deficit di zinco, magnesio, vitamine del gruppo B, consumo di grassi idrogenati, eccesso di carboidrati, scarso apporto di grassi saturi)

Sostanze con azione inibente l’aromatasi (l’enzima chiave nella biosintesi degli estrogeni) sono Agnocasto (vitex agnus castus), Epilobio e Cimicifuga

In aggiunta ai suddetti squilibri può essere utile una integrazione di vitamina D, se carente, in quanto pare coinvolta nella genesi di patologie oncologiche e autoimmuni. Qui ne ho parlato più diffusamente

ANDROGENI

I principali ormoni androgeni dei quali è frequente riscontrare carenza sono Dhea (deidroepiandrosterone), soprattutto nella donna, e testosterone.

Un buon livello di testosterone sembra essere protettivo nei confronti di sindrome metabolica, accidenti cardiovascolari ed Alzheimer

Una sua carenza può determinare:

  • riduzione del desiderio sessuale
  • scarsa resistenza allo stress
  • fatica
  • pelle e occhi secchi
  • riduzione peli ascellari e pubici
  • ginecomastia
  • perdita di massa magra
  • Incapacità di perdere peso (soprattutto nel maschio)

Piante che possono aiutare in caso di deficit di androgeni sono Dioscorea Villosa e Tribulus (anche in associazione).

Anche cimicifuga e maca sembrano avere effetti positivi, la prima per ridurre dismenorrea, la seconda per incrementare la libido

INSULINA

L’insulina è un ormone proteico prodotto dal pancreas e permette l’ingresso nelle cellule e l’utilizzo del glucosio, oltre che il suo stoccaggio in forma di glicogeno epatico

Si definisce insulino-resistenza ladiminuita sensibilità all’insulina, che ne causa una iperproduzione: l’insulino-resistenza può rendere più difficile il dimagrimento (ma non impossibile!)

Un eccesso di insulina provoca una infiammazione che a sua volta sostiene alti livelli di insulina: ridurre l’insulina circolante tramite corretta alimentazione, movimento, stile di vita ed eventuale integrazione ad hoc permette di ridurre l’infiammazione sistemica e relativi sintomi

Alcune sostanze utili all’aumento della sensibilità insulinica sono: cannella, aceto di mele, meglio se biologico e non pastorizzato, myoinositolo (soprattutto per sindrome dell’ovaio policistico o PCOS), Moringa e Gymnema

BIBLIOGRAFIA

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Moffat SD, Zonderman AB, Metter EJ, Kawas C, Blackman MR, Harman SM, Resnick SM. Free testosterone and risk for Alzheimer disease in older men. Neurology. 2004 Jan

Lv W, Du N, Liu Y, Fan X, Wang Y, Jia X, Hou X, Wang B. Low Testosterone Level and Risk of Alzheimer’s Disease in the Elderly Men: a Systematic Review and Meta-Analysis. Mol Neurobiol. 2016 May

Van Die MD, Burger HG, Teede HJ, Bone KM. Vitex agnus-castus extracts for female reproductive disorders: a systematic review of clinical trials. Planta Med. 2013 May

Johnston CS, Kim CM, Buller AJ. Vinegar improves insulin sensitivity to a high carbohydrate meal in subjects with insulin resistance or type 2 diabetes mellitus. Diabetes Care. 2004 Jan

Occhionero G. Estratti vegetali e metabolismo. Corso Scuola di Nutrizione Salernitana. 2019

Rossoni A. Alimentazione e ormoni. Corso Metodo Apollo. 2018

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